sabato 24 settembre 2016

#volare #Leggere una poesia #Come faccio?



volare
Vorrei un sogno per farmi volare:
ero bambina e già lo sognavo
chiudevo gli occhi e volavo..volavo..
E ancora oggi quando guardo il cielo
desidero due ali ed il coraggio
di fare un salto, di spiccare il volo
di arrivare lassù sopra nuvole
rotolarmici dentro e poi
salire ancora, con frulli e capriole.
E vedere me stessa da lontano
come se fossi sopra un aeroplano
farlo senza paura, senza farmi male.
So che si può, si chiama 
VIAGGIO ASTRALE.


leggere una poesia
Leggere una poesia
è allungare una mano 
verso il poeta, 
è una carezza,
uno scambio 
di fluidi pensieri
e di emozioni totali
e quasi sensuali...
Poesia è un desiderio,
un sogno, a volte 
è una bugia,
ma detta con dolcezza.
Scriverla è dare amore
leggerla è ricambiarlo
mettendo in gioco il cuore.


Come faccio?
Come faccio
a scacciare 
il senso del niente 
che mi invade?
Come faccio
a non piangere,
come faccio
a reagire?



L'età non si cancella,
gli sbagli di una vita
sono fardelli immani
e lasciano dolori
che non so cancellare
dall'anima e dal cuore.


Eppure temo
di dimenticare
temo il buio profondo
della mente
temo la solitudine
e il dolore
temo la morte
ed ho tanta paura.

Informazioni personali

La mia foto

Sono nata a FIRENZE nel 1940 da genitori fiorentini. Sono una vecchiaccia, pensionata, e vivo da poco, e spero per poco, in un piccolo paese abbastanza anonimo in provincia di Bologna.